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| PREVENZIONE IN PEDIATRIA: CORRETTO UTILIZZO DEI SEGGIOLINI DA AUTO PER BAMBINI |
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Gli incidenti automobilistici rappresentano oggi la prima causa di mortalità infantile nei paesi industrializzati. Da qui la necessità di proteggere i bambini durante il trasporto in auto con l’utilizzo di seggiolini di sicurezza appropriati. Questi sistemi di protezione devono essere adeguati ed installati in maniera appropriata. I soggetti a rischio maggiore sono i neonati prematuri o i neonati a termine nei primi mesi di vita, poiché possono andare incontro a crisi di apnea, bradicardia, desaturazione d’ossigeno che quando ripetuti, possono portare ad esiti a distanza (quali disturbi del comportamento, dello sviluppo cerebrale, dell’attenzione e delle performance scolastiche), e tavolta, a sindrome da morte improvisa. Per questi motivi l’American Academy of Pediatrics negli anni 1991 (1) e 1996 (2), e la Canadian Paediatric Society nell’anno 2000 (3), hanno pubblicato delle linee guida dove si raccomanda di procedere ad una valutazione di tutti i neonati prematuri posti su di un seggiolino da auto prima della dimissione dall’ospedale. Ma non tutti i seggiolini sono uguali e solo i modelli che consentono di accomodare i neonati in posizione sdraiata sono in grado di migliorare la protezione nei confronti di questi piccoli passeggeri, estremamente delicati per l’immaturità di alcuni organi, come capo, collo, spina dorsale, muscoli e articolazioni. Studi recenti effettuati in Canada (4), in Nuova Zelanda (5) e in Slovenia (6), hanno infatti dimostrato che soltanto, seggiolini nei quali i neonati possono essere collocati in posizione sdraiata (supina) sono in grado di conferire una protezione di gran lunga superiore rispetto ai seggiolini dove i neonati devono essere posizionati seduti o in posizione inclinata. Aprica estremamente sensibile al problema della sicurezza dei bambini, soprattutto nelle prime epoche della vita dopo diversi anni di studi e ricerche condotte presso l'Aprica Childcare Institute di Osaka, Giappone, ha recentemente sperimentato, realizzato ed immesso sul mercato un modello di seggiolino da auto dalle caratteristiche estremamente innovative (Euro Turn). Consente infatti di trasportare il bambino con un sistema di contenimento in posizione sdraiata e bloccata, riducendo notevolmente le complicazioni che si possono avere con l’utilizzo dei seggiolini standard, dove il neonato viene invece contenuto in posizione seduta o inclinata. La Divisione di Patologia Neonatale dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano è stata la prima maternità in Italia che, seguendo le raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics e della Canadian Paediatric Society, ha istituzionalizzato il test del seggiolino in tutti i prematuri nati in questo ospedale utilizzando il seggiolino Aprica Euro Turn. Il test, eseguito poco prima della dimissione del neonato dall’ospedale, consiste nella rilevazione dei parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e saturazione di ossigeno) per un periodo di 60 minuti con il neonato posizionato nel seggiolino. Se durante il test compaiono modificazioni non fisiologiche dei parametri valutati, la dimissione viene rimandata ed il test ripetuto dopo alcuni giorni. Nei primi 20 mesi di applicazione del test (luglio 2006 – febbraio 2008) sono stati valutati 332 neonati prematuri (con età gestazionale < 37 settimane) con esito estremamente soddisfacente.
Da quanto sopra esposto, si possono trarre le seguenti conclusioni: • Nonostante la descrizione di occasionali crisi di apnea, bradicardia, e desaturazione in ossigeno in alcuni neonati, i seggiolini da auto rappresentano la più importante strategia oggi disponibile per proteggere i bambini da lesioni e morte in caso di incidenti automobilistici. • Poiché non tutti i neonati a rischio per crisi di desaturazione d’ossigeno possono essere identificati alla nascita, l’approccio migliore consiste nel raccomandare che i neonati vengano trasportati nei seggiolini da auto in posizione supina, almeno nei primi mesi di vita. • I seggiolini da auto progettati per la posizione supina (come il modello Aprica Euro Turn) proteggono i bambini da possibili desaturazioni in ossigeno, tamponamenti e scontri frontali/laterali tra auto. • I seggiolini da auto non andrebbero mai usati in casa o in luoghi diversi dall’auto per far dormire i bambini, ma solo per il trasporto in automobile.
Bibliografia 1. Committee on Injury and Poison Prevention and Committee on Fetus and Newborn. Safe transportation of premature infants. Pediatrics 1991; 87(1):120-2 2. Committee on Injury and Poison Prevention and Committee on Fetus and Newborn. Safe transportation of premature and low birth weight infants. Pediatrics 1996; 97(5):758-60 3. Canadian Paediatric Society, Fetus and Newborn Committee. Assessment of babies for car seat safety before hospital discharge. Paediatr Child Health 2000; 5(1):53-6 4. Coté A, Bairam A, Deschenes M, et al. Sudden infant deaths in sitting devices. Arch Dis Child 2007; doi: 10.1136/adc.2007.119180 5. Tonkin SL, Vogel SA, Bennet L, et al. Apparently life threatening events in infant car safety seats. BMJ 2006; 333(7580):1205-6 6. Kornhauser Cerar L, Kinane TB. Effect of body position on oxygen saturation and respiratory patterns during sleep in healthy term newborns. Presented at the 25th International Congress on Pediatrics, Athens, August 26, 2007
Dr Guido Moro (Milano, marzo 2008)
Il Dottor Guido Moro è docente di Neonatologia ai corsi di specializzazione presso la Scuola di Pediatria dell’Università di Milano, direttore del Centro di Alimentazione Infantile per la Prevenzione delle Malattie dell’Adulto (Centro di riferimento della regione Lombardia) e primario del reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale Macedonio Melloni, il secondo ospedale ostetrico di Milano. Il suo principale campo di ricerca è la nutrizione infantile con particolare interesse all’alimentazione dei bambini VLBW (Very Low Birth Weight) e al latte materno. Nel 1985 ha fondato la Banca del Latte Umano della Città di Milano, attualmente la prima in Italia a livello tecnologico. Dall’inizio degli anni ‘90 è profondamente coinvolto nel progetto di “umanizzazione” dell’ambiente ospedaliero sia nei reparti di terapia intensiva NICU (neonatal intensive care unit) che nelle nursery. A questo scopo è stato sviluppato nelle incubatrici un ambiente stimolante e protettivo promuovendo un contatto costante e continuo tra la mamma ed il bambino attraverso l’allattamento al seno. Nel 2005 è stato nominato Presidente dell’Associazione Italiana Banche per la donazione del Latte Umano e sempre nel 2005 è stato designato quale Rappresentante ufficiale della Società Italiana di Medicina Perinatale presso l’UNICEF. |
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